L’Editoriale

L'EDITORIALE.

LA PARTNERSHIP CAMBIA PELLE

Nel settore dell’intimo e del beachwear, lentamente, si stanno affermando nuove forme di partnership tra industria e distribuzione. Per entrambe la competizione diventa ogni giorno più serrata. Sul mercato quotidianamente si affacciano nuovi player: alle catene si sono aggiunte le vendite online, e sempre più insegne del fast fashion, come ad esempio H&M, arricchiscono la loro offerta con linee di intimo, pigiameria e beachwear. In un contesto simile, industria e distribuzione hanno la necessità di mantenere i loro margini e di vendere i loro prodotti, presentandosi però ai consumatori e al mercato più in generale con un’immagine e una proposta in linea con le nuove tendenze, ma senza rinunciare alla loro identità e al loro posizionamento: un marchio specializzato nella produzione di lingerie di gamma media e medio/alta ha dei contenuti e dei va- lori diversi da chi si colloca nella fascia del mass market. Contemporaneamente, una boutique di intimo ha delle peculiarità differenti dalle grandi superfici: sui punti di forza di entrambi possono innestarsi delle relazioni più forti e proficue. Proprio per questo motivo, anche alcuni produttori di intimo e beachwear, ormai da qualche anno, oltre ad aver avviato una rete di store di proprietà, hanno sviluppato progetti di franchising e di affiliazione coinvolgendo i loro partner del retail tradizionale. Queste soluzioni consentono all’industria di presentare al mercato i loro marchi secondo uno standard unico, offrendo, contestualmente, un servizio di assistenza e di consulenza alla vendita altamente qualificato, in linea con il loro posizionamento. Si tratta infatti di store che, di fatto, sono gestiti da dettaglianti che spesso vantano una pluriennale esperienza nel settore della vendita e dell’intimo in particolare. Anche per questo motivo, molti marchi dell’industria prediligono la strada della collaborazione con alcuni selezionati retailer, a quella della catena di proprietà. Leggete l’inchiesta che trovate da pagina 28 a pagina 38, ne avrete una conferma. Se per alcuni operatori del canale l’affiliazione (o franchising) appare una strada troppo vincolante ci sono soluzioni, altrettanto positive, che stanno regalando soddisfazioni ai player coinvolti. Gli shop in shop, i corner dedicati, accordi economici che facilitano l'introduzione nei punti vendita di tecnologie innovative sono solo degli esempi già in atto. Occorre iniziare a guardare anche a queste pos sibilità e a pensare a una partnership che vada oltre le formule tradizionali a cui il passato ci ha abituato. Ancora una volta occorre rischiare.