Pitti Uomo si chiude con 36mila visitatori, di cui 24mila buyer

Sono 36mila gli operatori di mercato che dall’8 all’11 gennaio hanno partecipato alla 95esima edizione di Pitti Uomo, in scena a Firenze, negli spazi di Fortezza da Basso.

Sulla base dei dati diffusi al termine della manifestazione, alla kermesse internazionale hanno partecipato circa 24mila buyer. In questo caso mentre il numero relativo agli operatori stranieri si è mantenuto sugli stessi livelli raggiunti un anno fa, quando si erano ampiamente superati i 9mila buyer internazionali. Al contrario, i dati relativi ai compratori italiani risultano in calo dell’8%.

Guardando all’andamento dei mercati esteri, la Germania si conferma primo mercato di riferimento del salone con più di 800 buyer tedeschi intervenuti. In calo atteso il numero dei compratori francesi (-11%); diminuzione anche per i buyer dal Regno Unito (-5%), ma meno accentuata rispetto a quanto gli effetti della Brexit lasciavano prevedere; in sostanziale conferma le presenza da Spagna e Olanda; performance positive da Svizzera (+9%), Belgio (+6%), paesi Scandinavi, Grecia, Irlanda, Ucraina.

Fuori dai confini europei, il Giappone si conferma al secondo posto tra i mercati più importanti, anche se registra un leggero calo dei suoi buyer. In crescita invece paesi come Canada (+11%), Hong Kong (+10%), India e Taiwan.

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