Brandsdistribution: nel 2019 il retail (per vincere) seguirà sei tendenze

Brandsdistribution

Carlo Tafuri, fondatore di Brandsdistribution. Oggi, il marketplace distribuisce 120 marchi del settore fashion in 173 paesi nel mondo.

Per Brandsdistribution, il marketplace italiano che attualmente distribuisce 120 marchi del fashion, tra cui anche CR7 Underwaear, sono sei le tendenze che nel 2019 caratterizzeranno il retail: a-commerce, sviluppo del dropshipping per combattere la concorrenza di Amanzon, personalizzazione in tutti i punti vendita, allontanamento da Facebook, acquisti più etici e sviluppo dell’online nelle regioni dell’Italia meridionale.

Parlare di a-commerce significa fare riferimento a piattaforme completamente automatizzate, gestite dall’intelligenza artificiale per ottimizzare e ottenere prestazioni migliori dal punto di vista logistico, del servizio clienti, del marketing, della fatturazione.

Sul fronte delle strategie per far fronte alla concorrenza di Amazon, nel 2019 sia i rivenditori online sia quelli offline si affideranno al dropshipping per avere consegne più competitive e la riduzione dei costi di stoccaggio. Questo sistema, infatti, permette al fornitore del punto vendita virtuale o reale di inviare direttamente al cliente finale il prodotto acquistato online. Un accorgimento che consente risparmio di denaro da utilizzare in marketing. Spedizioni veloci e re-stock continuo saranno la chiave di questo processo.

Il terzo trend che  per Brandsdistribution caratterizzerà il retail nel 2019 è la personalizzazione. Le strategie di CRM (Customer Relationship Management) diventeranno fondamentali: chi sarà in grado di personalizzare le offerte in base a ciascun consumatore, riconoscendo le diverse tipologie di interazione con il brand non solo sui social network ma anche negli store online e nei punti vendita al dettaglio, registrerà un aumento della frequenza degli acquisti, del paniere medio e della raccomandazione dei clienti attuali ai potenziali clienti.

Sul fronte di Facebook, per Brandsdistribution il 2019 porterà un allontanamento delle piccole imprese da questo social network. A causa dei cambiamenti di algoritmo, infatti, queste società di piccole e medie dimensioni hanno visto crollare la visibilità dei propri post, quando non sponsorizzati. Per questo nel corso del prossimo anno, sia queste imprese sia quelle di grandi dimensioni, ridurranno i propri budget marketing sul social network sempre meno in grado di parlare trasversalmente ai target.

Per quel che riguarda, invce, i comportamenti di acquisto, nel 2019 questioni come l’eliminazione di materiali non riciclabili nei processi di produzione dei prodotti, il grado di contaminazione che generano e il contributo delle aziende alla società saranno informazioni sempre più importanti per i consumatori. L’etica rappresenterà un nodo chiave per lo sviluppo del retail.

Infine, il ruolo delle regioni meridionali nello sviluppo dell’online in Italia. Attualmente, per Brandsdistribution, le regioni che stanno investendo maggiormente nello sviluppo di store online e di servizi dropshipping sono la Calabria, la Puglia, la Sicilia, l’Abruzzo e l’Umbria. E nel 2019 questa tendenza sarà confermata.

Brandsdistribution è un marketplace fondato nel 2006 da Carlo Tafuri. Attualmente, conta più di 3.200.000 clienti iscritti alla piattaforma digitale, sviluppa 60mila spedizioni all’anno e vanta un magazzino tra i più forniti al mondo con oltre 500mila prodotti (abbigliamento, borse, scarpe e accessori) in pronta consegna. Nel 2017 ha sviluppato un fatturato di oltre 20 milioni di euro.

 

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