Federazione Moda Italia rinnova Vice-presidenti e Giunta

Il 16 aprile, il Consiglio nazionale di Federazione Moda Italia ha rinnovato gli organi che guideranno la Federazione fino al 2022.

Le nuove nomine sono state guidate da due priorità: la volontà di rappresentare il territorio nazionale e i diversisettori merceologici, l’attenzione ai giovani e alle donne.

In base a questi criteri, Renato Borghi, presidente, nel suo ruolo di guida di Federazione Moda Italia sarà affiancato dai vice presidenti, Carlo Massoletti – Vicario (Brescia), Patrizia Di Dio (Palermo), Giulio Felloni (Ferrara), Federica Grassini (Pisa). Gianni Gravante (Trento).

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Sono entrati a far parte della Giunta: Riccardo Capitanio (Padova), Marco Cremonini (Bologna), Giannino Gabriel (Venezia), Diego Pedrali (Bergamo), Carlo Petrini (Perugia), Gianni Prazzoli (Genova), Carlo Saponaro (Bari) e Marisa Tiberio (Chieti).

Sono invece stati invitati alla Giunta in modo permanente, Riccardo Savella (L’Aquila), in qualità di coordinatore del Gruppo giovani e l’ex presidente di Federmoda Roma, Massimiliano De Toma.

Entrano in Consiglio Nazionale per cooptazione: Dino Penna (Asti) e Giammaria Zanzini (Rimini).

Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia, nel saluto ai nuovi membri del Consiglio ha affermato: «Il compito che ci attende non sarà certo facile. Al prossimo Governo chiediamo di non far scattare le clausole di salvaguardia, una riforma fiscale che abbassi tasse a famiglie e imprese, l’introduzione di una web tax non solo per la vendita di servizi online così come attualmente sembra indirizzata, ma anche e soprattutto sulle piattaforme di e-commerce che minano sempre di più un già faticoso equilibrio concorrenziale a fronte di un mancato gettito per le casse dello Stato stimato in almeno 4-5 miliardi l’anno».

Borghi è poi intervenuto anche in merito alla contraffazione: «La lotta alla contraffazione vede spazi di conquista anche sul web. In un Paese civile e che vede le nostre imprese tartassate, non è tollerabile vedere su marketplace dei più importanti social network annunci di prodotti taroccati e venduti abusivamente in più taglie e colori. Da parte nostra occorre l’impegno in tutti i territori ad accompagnare al meglio le aziende con formazione specialistica per l’innovazione, la digitalizzazione e le reti d’impresa».

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