Made in Italy: maxi sequestro di biancheria intima con etichette contraffatte

Ennesimo caso di falso Made in Italy.

La Guardia di Finanza di Torino  tra Settimo Torinese e la Lombardia ha sequestrato più di 5 milioni gli articoli di abbigliamento esternabile e intimo.

Nel mirino delle Fiamme gialle le etichette di questi articoli: sebbene i capi fossero realizzati nella Repubblica Popolare Cinese o in India, erano corredati di label con dicitura Made in Italy.

In Piemonte, la Guardia di Finanza ha effettuato il sequestro in un deposito situato in Centro commerciale per la vendita all’ingrosso di abbigliamento intimo. Qui sono stati sequestrati 200mila articoli. Ma da Settimo Torinese,  le indagini si sono estese anche in Lombardia dove sono stati trovati altri 5 milioni di capi.

Il valore complessivo della merce è di oltre 10 milioni di euro. Due gli imprenditori italiani denunciati per frode in commercio e per le false indicazioni di origine della merce.

Lo scorso febbraio, proprio a Torino, la GdF ha messo a segno un’altra importante operazione. Per info clicca qui

L’operazione, coordinata dalla Procura di Torino, ha riscontrato anche parecchie carenze in materia di sicurezza sul lavoro.

L’attività della Guardia di finanza, oltre a contrastare tutte le forme di concorrenza sleale, è mirata alla tutela dei distretti industriali tessili-calzettiera espressione del Made in Italy nel mercato del fashion.

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