Calzedonia: nel 2017 i ricavi raggiungono i 2,3 mld di euro (+8,7%). Trend positivo per tutti i brand

Il gruppo Calzedonia archivia il 2017 con ricavi a quota 2,3 miliardi di euro, in crescita dell’8,7% rispetto all’esercizio precedente. L’Ebitda ha portato la sua incidenza al 21,1%, contro il 18,3% del 2016 raggiungendo i 489 milioni di euro. L’utile netto di gruppo si è attestato a 249 milioni, in crescita rispetto ai 208 milioni del 2016. Per maggiori info sui risultati del 2016 clicca qui

Al raggiungimento di questa performance del Gruppo hanno contribuito tutti marchi: il fatturato di Calzedonia ha raggiunto gli 802 milioni di euro, in forte crescita (+17%) rispetto al 2016 che si era chiuso con 705 milioni di euro. Con questo risultato, il marchio torna a essere il più importante del Gruppo. Seguono Intimissimi con 691 milioni di euro, contro i 665 del 2016. Segno più anche per gli altri brand: Tezenis 609 milioni di euro (566 mln di euro nel 2016), Falconeri 65 milioni di euro (61), Atelier Emé supera i 9 milioni di euro (5). Signorvino passa da 21 a 23 milioni di euro.

L’export, invece, porta al 54% la sua incidenza su fatturato totale.

Sul fronte della rete di vendita, oggi il gruppo Calzedonia conta 4.454 store, di cui 2.758 all’estero, in 49 paesi. Nel corso dell’esercizio il saldo delle aperture ha evidenziato un incremento di 242 nuovi punti vendita, dei quali 189 oltre confine. Spagna, Francia, Russia e Germania sono i paesi che hanno registrato il maggior numero di nuove aperture. Il 2017 per il gruppo Calzedonia è stato caratterizzato, inoltre, dalle importanti aperture negli Stati Uniti, in Giappone e in Cina.

Infine, per quel che riguarda gli stabilimenti produttivi, a quelli già presenti in Italia, Sri Lanka, Croazia, Romania, Bulgaria e Serbia, nel corso dell’anno è entrato in funzione il nuovo stabilimento in Etiopia.

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