Csp International Fashion Group: nel 2017 ricavi a oltre 127 mln di euro (+0,9%). In Italia crescono del 22,1%

Csp International Fashion Group, la società quotata alla Borsa Italiana, a cui fanno capo i marchi Sanpellegrino, Oroblù, Lepel, Le Bourget, Liberti, Well, Cagi, Perofil e Luna di Seta, nel 2017 ha registrato ricavi netti pari a 127,3 milioni di euro (+0,9%), contro i 126, 2 milioni del 2016.

Lo scorso anno, il fatturato sviluppato dalla calzetteria ha riportato un calo di 8 milioni di euro (-8,8%). Una performance legata soprattutto al mercato francese dove i consumi a valore sono diminuiti dell’11,1% (fonte GFK, Grande Distribuzione, calzetteria).

A causa della contrazione, anche l’incidenza della calzetteria sul fatturato totale di Csp International Fashion Group è passata dal 72% al 65,2%. Si rivela invece migliore l’andamento della corsetteria, costumi da bagno inclusi: nel 2017 le vendite si sono attestate a 26,9 milioni di euro, contro i 24,2 milioni di euro del 2016 (+11,1%).

Questi sono alcuni dei dati preliminari di vendita approvati dal Consiglio di amministrazione il 12 marzo.  

Nel 2017, i prodotti di maglieria e intimo hanno registrato una crescita del 57,2%, passando da 11,1 a 17,5 milioni di euro di fatturato. Un risultato che è legato prevalentemente all’acquisizione di Perofil Fashion, entrata nel perimetro di Csp International dal 10 maggio 2017. Il fatturato di tutti i marchi di Perofil Fashion nei circa sette mesi consolidati è stato pari a 8 milioni di euro.

Per quel che riguarda invece gli altri brand che fanno capo alla società, le vendite di Oroblù e Lepel rivelano, rispettivamente, un aumento del 2,8% e del 7,9%. Le vendite del marchio Liberti, invece, sono rimaste in linea con l’esercizio precedente.

I marchi di Csp International Fashion Group più presenti sul mercato francese, Well e Le Bourget, come anticipato, hanno mostrato un andamento negativo. Well, che a volume rappresenta il primo marchio di vendita del Gruppo, ha evidenziato una contrazione delle vendite pari all’8%, passando da 51,2 milioni di euro a 47,1 milioni di euro. Le Bourget ha registrato un decremento del 10%, passando da 26,8 a 24,1 milioni di fatturato. Anche le marche private sono passate da 5,9 a 5,4 milioni di euro (-9%).

Sanpellegrino ha registrato un fatturato di 5,6 milioni di euro (-9,5%), mentre il marchio Cagi è diminuito del 4,5%.

Il fatturato sviluppato dal marchio Perofil è invece stato pari a 5,4 milioni di euro; Luna di Seta ha raggiunto quota 1,4 milioni di euro e il marchio Bikkembergs, in licenza, 1 milione di euro.

Per quanto riguarda i ricavi per area geografica, in Italia si registra un incremento del 22,1% rispetto al 2016, passando da 29,9 a 36,6 milioni di euro. In questa area i marchi di Perofil hanno rappresentato un valore di circa 6,7 milioni di euro.

I ricavi in Francia, primo mercato per importanza nell’ambito del Gruppo, sono pari a 73,1 milioni di euro (-8,9%).

In Germania il fatturato registra un incremento del 18,4%, passando da 1,8 a 2,1 milioni di euro.

Nell’Europa dell’Ovest il fatturato passa da 10,9 a 11,5 milioni di euro (+5,7%), mentre nell’Europa dell’Est da 1,1 a 1,6 milioni di euro (+41,7%).

Negli Stati Uniti i ricavi ammontano a 0,5 milioni di euro (-13,2%), mentre nel resto del mondo si rileva un fatturato di 1,9 milioni di euro, con un incremento del 16,4%. 

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