La Perla: Scaglia fa dietrofront e cerca un’alternativa ai cinesi di Fosun?

Silvio Scaglia, gran patron di La Perla, sembra intenzionato a fare dietrofront con i cinesi di Fosun. È quanto emerge da un articolo pubblicato il 24 febbraio dal blog de Il Sole – 24 Ore, The Insider . Secondo alcune indiscrezioni, sembra infatti che Scaglia abbia già avviato colloqui con altri potenziali acquirenti.

Lo scorso 19 dicembre, l’azionista di maggioranza della società di lingerie aveva siglato un accordo preliminare della durata di un mese con il gruppo cinese proprietario anche del Club Med (per maggiori info sull’accordo clicca QUI).

Terminato questo periodo, il dialogo tra le parti non è più in una fase vincolante e secondo alcuni rumor pare che il proprietario di La Perla stia avviando colloqui con altri operatori interessati alla maison di Bologna.

Sono diverse le ragioni che sembrano spingere Scaglia in questa direzione. Da un lato c’è la volontà di trovare un compratore disposto ad avviare un piano di investimenti anche in Italia, per non rendere vani gli investimenti sostenuti in questi anni e per tutelare i lavoratori della fabbrica di Bologna . Con Fosun, invece, la delocalizzazione potrebbe essere l’atto immediatamente successivo all’acquisizione: il colosso asiatico, infatti, ha tra le sue partecipazioni anche il gruppo Cosmo Lady, vale a dire il secondo operatori cinese nel mercato della lingerie.

Dall’altro, sembra che, al termine della diligence, Fosun abbia avanzato un’offerta inferiore di alcune decine di milioni alle aspettative del patron di La Perla.

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