Biancheria intima e calzetteria: in Italia attive più di 2.500 aziende per circa 26mila addetti. L’export traina i due comparti

In Italia sono 1.714 le imprese attive nella produzione di biancheria intima, per un totale di circa 14.697 addetti. Se a questi numeri si sommano quelli relativi alla calzetteria, il dato relativo alle imprese sale a 2.554, per oltre 25.993 addetti. Per quanto riguarda la biancheria intima, la Lombardia con 414 imprese, pari al 24% del totale, è la regione con il maggior numero di imprese. Seguono la Puglia (352 imprese, il 21% del totale) e la Campania. La Toscana si trova al quarto posto con 122 imprese attive seguita dal Veneto e pesa sul totale nazionale per il 7%.

Anche nel comparto della calzetteria a farla da padrona è la Lombardia con 549 imprese attive (il 65,4%). Seguono la Puglia (121 imprese, il 14,4%) e la Toscana con il 4,4%.

I dati, relativi al 30 settembre 2017, sono stati diffusi dalla Camera di commercio di Pistoia, l’ente che organizza Immagine Italia, il Salone dedicato agli operatori del mercato dell’intimo, in scena a Firenze dal 3 al 5 febbraioClicca qui per sapere chi espone alla 11° edizione

Nonostante una contrazione del numero delle imprese registrata nel corso degli anni, per questi settori l’export rimane strategico. Nel comparto della biancheria intima, nel periodo gennaio-settembre 2017, a livello nazionale sono state esportate merci per un valore di oltre 2 miliardi e 649 milioni di euro (+7%). La bilancia commerciale in questo settore è negativa ma diminuisce molto la forbice fra le importazioni e le esportazioni: nei primi nove mesi del 2015 le esportazioni avevano rappresentato l’89% delle importazioni in valore, nello stesso periodo del 2016 sono risalite al 93,4%, per raggiungere il 99,1% col 2017. Dal 2016 al 2017, sempre con in riferimento ai primi nove mesi dell’anno, le importazioni sono cresciute infatti solo dello 0,4%.

I paesi dove maggiormente sono indirizzati i flussi export nei primi tre trimestri del 2017 sono principalmente europei (il 77%). Sul podio dei primi si trovano Germania, con una quota dell’11,5% (+11%), Francia (10,5%, con trend stabili), e Spagna (8,7%, +4%). Continua la ripresa dell’export a valore verso la Russia che nel periodo in esame rivela una crescita del 41%, pari al 4% del totale esportato.  Notevoli i numeri delle esportazioni verso l’Asia con un’incidenza del 15,7% e una crescita del 10%. Aumentano del 5,6% anche le esportazioni verso gli Stati Uniti, mentre in Medio Oriente è indirizzato il 3,9% del valore esportato totale con una variazione in aumento del 10,3%.

Per quel che riguarda la calzetteria, nel periodo gennaio-settembre 2017 a livello nazionale sono state esportate merci per un valore di quasi 530 milioni di euro, con un aumento rispetto allo stesso periodo del 2016 del 5%.
I mercati di riferimento sono quasi esclusivamente in Europa, che riceve il 91,7% dei flussi e che vede un aumento del a valore del 4,6%. Buona la performance delle esportazioni nell’Area del Mediterraneo con un aumento del 16,5% rappresentando il 16,6% del totale esportato.  Tornano a crescere le esportazioni dirette in America (2,8%) e in Asia (15,4%) dopo la flessione riscontrata nello stesso periodo dell’anno precedente. Crescono anche le importazioni dell’8,4% ma si mantiene molto positiva la bilancia commerciale del settore con un valore esportato complessivo di oltre 286 milioni di euro.

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