Furti nel retail: in Italia per i negozi di intimo e abbigliamento rappresentano lo 0,78% del fatturato

In Italia per le 50 imprese top del retail il costo complessivo delle differenze inventariali, vale a dire dei furti, è di 3,4 miliardi di euro.  Per ogni singola insegna, invece, l’impatto economico è di 26 milioni di euro. Se a questa voce si somma la cifra dedicata all’acquisto dei sistemi di protezione, l’incidenza sul fatturato complessivo delle spese per la sicurezza è dell’1,6%. Per gli operatori del settore abbigliamento e intimo la quota sale all’1,9%.

Le differenze inventariali rappresentano in media l’1,1% del fatturato dei retailer italiani. Tra i settori merceologici più colpiti si distingue l’abbigliamento-fast fashion: nei punti vendita di questo comparto, infatti, l’incidenza sale all’1,39%; seguono la Gdo (1,31%) e le calzature (1,13%). Per l’abbigliamento e l’intimo la quota è dello 0,78%.

Questi sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine condotta sulla sicurezza del retail in Italia da Crime & Tech dell’Università Cattolica di Milano in collaborazione con il laboratorio per la sicurezza e il contributo di Checkpoint Systems.

Per quel che riguarda invece i sistemi di sicurezza e di prevenzione, in media sono 83 i furti sventati nelle aree più popolate, più ricche e legate ai grandi centri urbani. È in queste località che si concentrano i maggiori investimenti in sicurezza sostenuti dalle imprese retail. L’indagine mostra che a questa voce è dedicato mediamente lo 0,5% del fatturato.

La quota raddoppia per le insegne specializzate in abbigliamento e intimo (1,17%) . Un dato che spiega perché l’incidenza dei furti in questi punti vendita è inferiore alla media nazionale.

Nella Gdo, che spende lo 0,4% del fatturato, gli ipermercati arrivano a spenderne fino all’1%. La videosorveglianza, i sistemi di allarme, le etichette antitaccheggio e le guardie armate sono i sistemi maggiormente utilizzati dalla quasi totalità dei retailer intervistati. Tuttavia, gli operatori stanno adottando anche nuove soluzioni come sensori per le borse schermate (uno dei sistemi di furto più in voga), le guardie vendenti, commessi particolarmente formati per presidiare, riconoscere e prevenire i tentativi di furto, software predittivi capaci di indicare i negozi più a rischio e i reparti più aggredibili.

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